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Visualizzazione post con etichetta Grazia. Mostra tutti i post
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venerdì 1 marzo 2013

Fashion contest per Grazia.it/Grazia.it fashion contest



Per scegliere un fashion blogger, Grazia.it ha lanciato una sfida, che consiste nel creare un outfit attorno a uno dei capi in vendita nel negozio online recentemente aperto all'interno del loro sito.
Io ho scelto l'abito di Marco de Vincenzo che fa parte della capsule collection creata apposta per il sito. Ho optato per un abbinamento vintage ispirato alla campagna in primavera, con ciliegie, papaveri, cappello e borsa di paglia, una sottogonna di pizzo e dei calzini alla caviglia con pizzo e pois.

To choose a fashion blogger, Grazia.it launched a contest that consists in using a piece of theire newly opened online shop to create an outfit.
I choose Marco de Vincenzo's dress, that is a part of the capsule collection created for the site.
I chose a vintage coordination inspired by country in spring, with cherries, poppies, straw hat and bag, a lace underskirt and polka dots ankle socks with ruffles.

venerdì 8 febbraio 2013

Grazia.it: blogger, we want you!


Ho deciso di partecipare anch'io all'iniziativa di Grazia.it per trovare blogger che collaborino con il sito. Quest'idea di moda (lifestyle, cucina, cultura e così via) "dal basso" è perfettamente in linea con la mia filosofia, in più Grazia mi piace molto sia in cartaceo sia online, cosa chiedere di più?

In questo post dovrei parlare di me e dei miei interessi, ma è difficile, ne ho troppi! E' stato complicato già scegliere in che categoria candidarmi, visto che parlo un po'di tutto, dalla moda, a film, libri, ricette, viaggi e così via. E disegno anche! Ma dato che questo blog è nato per parlare di moda, alla fine ho scelto la categoria "fashion" (e poi il canale di Grazia.it che seguo di più è IT Fashion!).
Secondo me ciò che indossiamo è importantissimo perché può aiutarci a diventare più simili a ciò che vorremmo essere, insomma, "l'abito fa il monaco".

Il mio blog è vicino alle esigenze della donna comune perché la moda che mi interessa è da sempre quella "terra terra", fatta di capi economici e soprattutto tanta creatività!!! Infatti, oltre a leggere riviste e blog di moda e fare shopping anche troppo volentieri (coff coff), mi piace moltissimo creare quello che indosso, dall'abito alla sciarpa fino ai gioielli. Cerco di rendere i processi di realizzazione più facili possibile per poterli poi condividere con i miei lettori.
Inoltre promuovo l'utilizzo degli abiti usati, che sono una risorsa economica e anche ecologica, che a mio parere bisognerebbe valorizzare anche in Italia, sia tramite i nostri ricchi mercati dell'usato, sia tramite sistemi più sociali e innovativi, come gli swap party. In questo traggo molta ispirazione da mode giapponesi come il mori girl e il cult partyche fanno ampio uso sia del fatto a mano sia dell'usato.

Ad un approccio pratico alla moda,  aggiungo la passione per lo streetstyle giapponese senza tralasciare le tendenze fashion stagionali, che ormai hanno diffusione globale, e alcuni interessanti nuovi stili (come il pastel goth) diffusi soprattutto tramite media come tumblr.
Le mode di strada nipponiche mi attirano particolarmente perché certi quartieri di Tokyo, in particolare Shinjuku e Shibuya, sono vere e proprie fucine di creatività da cui nascono continuamente nuove mode che vengono raccolte e appropriate dai giovani di tutto il mondo...e anche dagli stilisti! Spesso capita che le ultime tendenze dei giovani giapponesi vengano riproposte qualche mese dopo da importanti catene di negozi occidentali (faccio l'esempio del  colletto in finta pelliccia di cerbiatto proposto da H&M young, saccheggiato da orde di appassionate di moda giapponese...fra cui io).


Avendo una formazione antropologica (con specializzazione sul Giappone), sono in grado di analizzare e discutere la relazione fra moda e cultura, facendo anche riferimento a testi specifici della materia.
In questo campo i temi che mi interessano di più sono:
- il rapporto fra donne, corpo, cultura e potere
- le radici culturali, storiche e sociali delle specificità stilistiche giapponesi

Inoltre, per quanto suoni autoapologetico, sono una persona affidabile, ho una buona conoscenza dell'inglese, pubblico regolarmente e con abbondanza, rispondo sempre ai commenti. Oltre a scrivere questo blog collaboro occasionalmente con Viaggionelmondo.net e sono attiva nella comunità delle mori girl su Livejournal.

mercoledì 14 settembre 2011

Ispirazioni per l'autunno/Autumn inspiration


Dal mio album dei ritagli (probabilmente è un vecchio servizio di Grazia)/From my fashion scrapbook (probably originally an old issue of Grazia)


Don't remember (If you know tell me and I'll credit it) and Capati Design

mercoledì 18 maggio 2011

3 trends: chino pants, colour block, crochet cardigans


Immagine tratta dal numero di aprile di Nonno/Image taken fro Nono's April issue

Pantaloni chino/Chino pants
Trend indiscusso. Tutti ce li hanno e chi non ce li ha programma di comprarseli. Io però ho l'impressione che accentuino i fianchi (per non parlare delle versioni alla pescatora che accorciano anche le gambe) quindi eviterò a meno di non trovarne un paio tendente al marrone (più è scuro più snellisce) e con poche pieghette in vita.
Ma perchè si chiamano chino e da dove vengono? Chino è la parola spagnola per indicare la Cina, perchè il tessuto che originariamente si usava per farli proveniva da lì. Questi pantaloni nacquero come parte delle uniformi militari britanniche e statunitensi, soprattutto coloniali, da cui il tradizionale colore kaki (infatti questi pantaloni si shiamano anche khakis). All'inizio del 20esimo secolo iniziarno a venire usati dal largo pubblico e negli anni '40 vennero associati al look preppy. Negli anni '50 conobbero la loro maggiore popolarità in quanto indossati dalla maggior parte degli studenti maschi. Negli anni successivi vennero soppiantati dai jeans, ma come si sa, nel mondo della moda niente muore davvero.

Unquestionable trend. Everyone have'em and the ones that don't want to buy them. But I think they make the hips look bigger (and let's not talk about the 3/4 versions that make the legs shorter), so they're not suited for me, except if I find a pair browner (darker colours make you look thinner) and less pleated around the waist.
But why they're called chino and where they come from? Chino is a Spanish word translating as China as the fabric they were made of was imported from China. Chino pants originally were used as part of military uniforms in both the UK and the US, specially in colonies, from which the color khaki (infact this kind of trousers are also called khakis). By the early 20th century, the American public began to wear chinos. By the 1940s they became associated with the preppy look. The 1950s where the highpoint for chino popularity as most schoolboys and college men wore chinos. In the following years they were displaced by jeans, but as you know, in fashion nothing dies forever.

Info from http://www.wisegeek.com/what-are-chinos.htm


Scan da un recente numero di Grazia/Scan form a recent issue of Grazia

Colour Block
E'dalle sfilate invernali che si annuncia la moda del color block, cioè dell'abbinare in uno stesso look capi monocolori di tinte brillanti. Su quante debbano essere poi c'è incertezza: Grazia propone due, sulle passerelle siamo sul tre o più. Per non sbagliare conviene non andare oltre alle tre e dosare benissimo gli abbinamenti. Il mio preferito è viola e turchese, ma mi piace anche molto l'abbinamento azzurro e corallo proposto da Grazia.
In realtà non vedo assolutamente nessuno vestirsi così, al massimo ho visto un colore molto brillante accostato ad altri più smorzati. E forse è un bene.

This fashion is announced since the winter catwalks. It consists in coordinating in the same outfit different plain piece of clothing of flashy colours. There isn't a real agreement about the number of colours: Grazia says 2, but on the catwalks there are more. I think 3 are enough as it's a flashy trend and the color combo should be thought carefully. My favourtite is teal and violet, but I really like the sky blue + coral that Grazia proposes.
To tell the truth I never saw anyone following this trend even if I live in Milan. Instead I saw people using a flashy colour coordinated with softer ones. Maybe it's a better solution.


From google images

Cardigan traforati/Crochet cardigan
Un trend di cui mi sembra nessuno parli, ma che vedo molto in giro, sia per la strada qui a Milano sia sulle riviste giapponesi. I colori più usati sono bianco e beige. Io ho quello fatto dalla mia prozia. In estate è l'ideale, nè troppo caldo nè troppo freddo, però non tiene il vento.

A trend I never hear anyone talking about, but I saw both on Milano's streets and in japanese fashion magazines. They're mostly popular in white or beige. I have the one my grandaunt made and I really love it as it's perfect in summer, not too hot nor too cold. The only bad thing is that it isn't suited for windy places.

Cosa pensate di queste tendenze?
What do you think about these trends?

lunedì 18 aprile 2011

Fate/Fairies

Ritagli di outfit in qualche modo fateschi raccolti negli anni.

From my fashion scrapbook: fairish outfits.



Da un numero di Grazia di qualche anno fa. Il primo è uno dei pochi esempi ben portati di pigiama da giorno, una moda che andava per la maggiore quano ho ritagliato la foto. Con la giusta camicia da notte secondo me può funzionare.
All'epoca sono rimasta anche molto affascinata dal minicappellino da lolita della prima ragazza e ho deciso di procurarmene uno. Oggi ne ho 3 che non metto mai XD
Mi piace moltissimo anche com'è steso il rossetto della prima ragazza (ormai l'ho copiato e stracopiato) e i capelli cotonati di tutto il servizio (che ho tentato inutilmente di copiare finchè non mi è venuto in mente che forse fungevano dell'ausilio di lacche extrapotenti, di quelle sul genere Rita Levi Montalcini).

From an issue of Grazia of some years ago. The first girl inspired me for years. When I cut off this phot it was the period of the pijama-by-day fashion. This is one of the few outfits where this fashion actually does look good. As for me I think the right nightgown can look like a girly dress with no effort. At the time I was also fascinated by the lolita like mini hat and I decided I had to buy one. Now I have 3 and I never use them XD
And I am also in love with the way her lipstick is applied (I copied it a lot) and with the super puffy hairstyles of all the girls (I tried to copy it until I understood I needed a lot of Rita Levi Montalcini like super strong hairspray).

Marieclaire di questo luglio, foto provenienti dal servizio sul festival di Glastonsbury. Tutte queste donne sono totalmente perfette. Dopo averle viste ho comprato delle alucce pure io (vedi foto di halloween e carnevale).

From July's Marieclaire. Photos from the service on Glastonsbury festival. All these women are totally perfect. After seeing them I bought a pair of fairy wings (look at my halloween and carnival outfit).

venerdì 21 gennaio 2011

Idee per un look marinaresco e creazioni a tema/Nautical outfit + crafting ideas

Ultimamente mi è venuta la fissa del look marinaresco anche se è ancora pieno inverno. Quindi farò un po'di post a tema!

Lately I'm obsessed by nautical style even if it's still winter, so I'll do some themed posts!

Quali sono le chiavi per un look marinaresco? Bianco, rosso e blu, giacche bianche o blu con bottoni d'oro, cappelli da marinaio o da capitano, righe orizzontali bianche e rosse o bianche e blu, corda bianca, simboli marinareschi di ogni genere (ancore, timoni...), stampe riferite al mare (pesci, onde...). Se nel marinaresco includiamo anche il piratesco si aggiungono il Jolly Roger (la tradizionale bandiera con il teschio), i pizzi, le calze a righe, i tricorni, le bandane, gli stivaloni e quant'altro.
In più ormai al marinaresco associamo anche pizzo bianco, perle e jeans.
Direi che non è difficile creare un outfit marinaresco anche solo con quello che c'è già nell'armadio.

What are the fundamentals of nautical style? White, red and blue, white or blue jackets with golden buttons, sailor or capitain's hats, horizontal black and white or blue and white stripes, white rope, every tipe of nautical symbol (anchors, wheels...), sea themed prints (fishes, waves...). If you add pirate style to the nautical one you have the Jolly Roger (the traditional flag with the skull), lace, striped socks, tricorne, bandanas, boots and so on.
Nowadays we associate with nautical style jeans, white lace and pearls too.
It isn't too difficult to create a nautical outfit with things we already have, isn't it?


Due outfit a tema tratti dall'album in cui raccolgo i miei outfit preferiti ritagliati dalle riviste. Purtroppo sono vecchi quindi non so da che rivista provengano.

Two themed outfit from the album where I put outfits I love and cut out from magazines. They're old so I don't know from what magazine I cutted them out.


Altri due outfit a tema, il primo più raffinato e zingaresco e il secondo più romantico, scannerizzati da una rivista che ho comprato in Giappone, Woofin'girl, che stilisticamente si rifà al B-key, ovvero stile black, ovvero all'hip-hop. In Giappone è considerato parte del gyaru. Per vedere la copertina del numero in mio possesso cliccate l'immagine piccola.

Two more themed outfits, the first more elegant and gipsy, the second more girly. I scanned them from Woofin'girl, a B-kei style magazine I bought in Japan. B-kei means black kei, that is hip-hop. In Japan it's considered part of gyaru. To see the cover of the issue I bought click on the small image.


Scarpe viste su un numero di Zipper
Shoes from an issue of Zipper


Quest'immagine proviene dal mio album dei ritagli ed è stata tagliata da Grazia. La giacca è di Moschino. Secondo me è facile da replicare avendo una vecchia giacca blu ed è di grande effetto. Basta procurarsi toppe (o anche solo spillette) a tema e bottoni dorati. Si può usare anche una giacca bianca, crema o rossa.

This image comes from my press cutting album and comes from Grazia. The jacket is by Moschino. I think it has a great impact and it's not so difficult to mase having an old blue jacket.
You only have to find the patches (or even pins) and the buttons. You can use a white, cream or red jacket too.


Volendo potete anche realizzare una salopette di tono marinaresco seguendo il tutorial di Violet che trovate qui.

If you want you can even make a nautical overall whith Violet's tutorial. You can find it here.
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